Racconto di Natale per #natalealverde

Laggiù, al paese – avete presente “L’albero degli zoccoli?” ecco – la famiglia era così povera che, per le feste, le arance – aranse, con una “s” mooooolto sonora, quasi una zeta – si dividevano fra i vari componenti della famiglia. Si dividevano non nel senso che ogni membro della famiglia ne ricevesse più d’una, ma proprio nel senso che una sola arancia, divisa a metà, veniva passata di mano in mano, e strofinata su una fetta di polenta, calda o fredda che fosse, in modo che il profumo, e il succo, ne impregnassero la superficie. Era una grande attesa, per i bambini, aspettare che arrivasse il Natale, e con esso le aranse, con una “s” mooooolto sonora, quasi una zeta.

800px-Citrus_unshiu_20101127_b

Qui, in città, i bambini erano decisamente più fortunati: le arance – arans, con una “s” decisamente meno sonora – venivano portate in dono dai parenti più ricchi, per chi ne aveva, e finivano immancabilmente a decorare, insieme a qualche mandarino, l’albero di Natale, ed era una grande attesa, la notte di Natale, poter staccare dall’albero quei frutti giallo-dorati, un po’ schiacciati ai poli, oppure quelle meravigliose sfere avvolte nelle carte colorate che, scartate, mostravano i meravigliosi soli aranciati. Le arans, appunto, ma con una “s” decisamente meno sonora.

Quand’ero piccolo – credo – sotto le feste si trovavano i primi mandarini cinesi, insieme ad altri frutti che non conoscevo: “primizie” le chiamava mia madre. Non mi sono mai piaciuti, i mandarini cinesi, con quel sapore così aspro e con quel colorito giallognolo, al limite dell’itterico. Solo molto tempo dopo ho scoperto che il loro nome cinese, traslitterato, suona kum-quat. Ma continuano a non piacermi, con quel sapore così aspro e con quel colorito giallognolo, al limite dell’itterico.

I ma-po, poi, erano ancora di là dal venire, con quel loro colore sempre indeciso fra il verde e il giallo, e il sapore asperrimo. O asprissimo?!? Mah! Ai posteri l’ardua sentenza. Eppure non mi dispiacevano, con quel loro colore sempre indeciso fra il verde e il giallo, e il sapore asperrimo. Finchè qs anno, per la prima volta, non li ho visti finalmente maturare, e virare al giallo-arancioncino (cioè arancio pallido), che continua ben oltre la buccia, fin dentro la polpa. Ed è stata decisamente un’epifania, una rivelazione: dopotutto sono figli di un mandarino e di un pompelmo, e dal primo hanno ereditato il colore. E il profumo. Indescrivibile e divino. E il sapore, dolcissimo ma non stucchevole, benchè annacquato dalle eccessive piogge di qs estate. Non so se mi piaceranno ancora, i ma-po del supermercato, con quel loro colore sempre indeciso fra il verde e il giallo, e il sapore asperrimo. Devo assolutamente convincermi che sono due cose diverse: i ma-pi del supermercato e i ma-po maturati in pianta, benquantunque maturati in serra sotto il sole di Cologno Monzese, come ebbe a dirmi qualche settimana fa un “amico” di FB, in tono di scherno.

Poi hanno cominciato ad arrivare i primi pommeli, dapprima nei negozi di “cineserie” e di cibi etnici, nella China-town milanese, ma allora mi guardavo bene dal comprarli, guardandoli anzi con una certa aria di diffidenza. Mi ispiravano poca fiducia, enormi di dimensioni e con la “buccia” spessa, mooolto spessa, troppo spessa, io che avevo già il mio bel daffare a sbucciare tonnellate di “bucce” di pompelmi, per farci ettolitri di spremute, abbondantemente zuccherate, perchè, si sa, il succo di pompelmo ERA tanto amaro, ma faceva tanto bene alla salute. Già, ERA: dove son finiti i bei pompelmi amari di una volta, rigorosamente gialli o, a volte, più timidamente rosa. Col passare degli anni si è ridotta sempre più la buccia, sono diventati sempre più rosa e sempre meno amari, perchè la gente li vuole così: rosa e scipiti. Ma faranno altrettanto bene, ORA, le spremute di pompelmo rosa e scipito? Sarà…. ma io ho i miei forti dubbi…

Così come ho i miei forti dubbi sui mandarini apireni, senza semi cioè, ma anche inodori, incolori e insapori, perchè così vuole il mercato. E i deliziosi sorbetti al mandarino, delizia per il palato e gioia per il mio olfatto sopraffino, ce li scordiamo, così come un sacco di altre cose: l’uva che sappia di uva, le ciliegie di cilliegie, le angurie di anguria, eccetera eccetera. Già, bieca retorica, direte voi, mais où sont les neiges d’antan, e le arance colorate nelle loro carte da scartare, gioia per grandi e piccini, in quanto rare e preziose, proprio come il Natale?

Anzi, sapete che vi dico? Se oggi come oggi, preso da improvviso raptus di follia natalizia decidessi mai di fare un albero, credo che sopra ci metterei dei bergamotti, incolori e insapori, sì, ma dallo stupefacente profumo di Acqua di Colonia, oppure dei mandarini satsuma, recente, recentissima scoperta. Non quelli del supermercato però, perchè non sanno di niente. Oppure se proprio proprio decidessi di strafare, lo decorerei con i frutti della Fortunella crassifolia, scoperta dello scorso anno: l’agrume migliore che mi sia capitato di assaggiare finora. Peccato che maturi nel pieno dell’estate, ma lì c’è il mio compleanno, e quella è un’altra storia ahahahahah 🙂

tn

Aboutgarden  *Art and craft  *Cakegardenproject

*Centopercentomamma  *Comida De Mama *Con le ballerine verdi  *Dana garden design  *Giardinaggioirregolare  *Giato Salò  *Home Shabby Home  * Hortusinconclusus  *Il Castello di Zucchero  *La malle de maman  *L’ortodiMichelle  *Orti in progress  *Ortodeicolori   *Passeggiandoingiardino 

*Piccolecose  *4piedi&8.5pollici * Quattro toni di verde  *Shabbysoul *Ultimissime dal forno  *Un giardino in diretta  *25mqdiverde  *Verdeinsiemeweb *

Annunci

6 risposte a “Racconto di Natale per #natalealverde

  1. grazie Diego una perla di cultura ci vuole proprio per il nostro Natale al Verde!
    benvenuto
    simonetta

  2. Gianly

    Dlin dlon…benvenuto e Buon Natale al Verde…con aggiunta di bergamotti. Giato Salò

  3. che piacevole e divertente momento mi hai regalato con la tua storia! …bello incontrarti, tornerò! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: