Il Giardino del Merlo a Dongo (CO): una meraviglia dimenticata dagli uomini, ma non da Dio – part 13

14) La Via dell’Amore

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C’è già una passeggiata, che corre sotto i bastioni del Castello. Il suo inizio e la sua fine sono segnati da due coppie di pilastri. In alcuni punti fa capolino, abbagliante, complice, l’acqua del lago, smagliante nella sua “azzurrità”. Se ci distraessimo un attimo di troppo, dimentichi della sponda orientale del lago, potremmo persino pensare di essere a strapiombo sul mare, proprio come, nelle Cinque Terre, sulla Via dell’Amore. Fra slarghi e strettoie, precipizi maestosi e il caldo abbraccio protettivo delle mura pluricentenarie del Castello, trovano posto – non dimentichiamo che poco più in basso c’è la Limonaia – essenze tipiche del clima mediterraneo, dai profumi tanto intensi e familiari.

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